Sa Battalla
La morte improvvisa nel 1407 di Mariano V figlio di Eleonora d'Arborea e di Brancaleone Doria generò un pericoloso vuoto di potere e la crisi nel Giudicato d’Arborea. La guerra fra il Giudicato d'Arborea e il Regnum Sardiniae et Corsicae, facente parte della Corona d'Aragona, originata dall’impossibilità di una convivenza pacifica, fu inevitabile. Martino il Giovane erede della Corona d’Aragona e Re di Sicilia sbarcò a Cagliari il 6 ottobre 1408 per reclamare il Giudicato d’Arborea alla Corona e annettere l’ultimo pezzo di Sardegna ancora indipendente. L’ 8 dicembre sbarcò in Sardegna Guglielmo III di Narbona, nipote di Mariano. La Corona de Logu il successivo 13 gennaio 1409 elesse Gugliemo Giudice d’Aborea, conte di Marmilla e del Goceano, visconte di Bas, ad Oristano. Re Martino di Sicilia con il suo esercito partì da Cagliari il 27 giugno 1409 e, costeggiando il fiume Mannu, raggiunse Sanluri dopo due giorni. Anno del signore del 1409, all’alba di una calda giornata estiva: in campo aperto, nelle campagne di Sanluri, si fronteggiarono l’esercito Aragonese con in testa Martino il Giovane erede della Corona d’Aragona e quello del Giudicato D’Arborea guidato da Guglielmo III di Narbona. In località su bruncu, l’esercito sardo guidato da Guglielmo III attese su una collina l’arrivo di quello aragonese che, giungendo da Cagliari, aveva costeggiato il vicino fiume Mannu. In testa ai Catalano – Aragonesi Martino il giovane. Gli emissari dei due eserciti tentarono di discutere, senza tuttavia giungere ad un accordo. Partirono le prime frecce incendiarie. Una leggera brezza accompagnava l’odore del fumo mentre si sollevava nel terreno arido la polvere dagli zoccoli dei cavalli al galoppo pronti per il primo scontro. Nonostante l’esercito sardo fosse più numeroso, la miglior preparazione militare dei catalano - aragonesi ebbe la meglio, trasformando quel campo di battaglia in “s’occidroxu”, il luogo della mattanza in cui vennero trucidati gli arborensi. Si stima che circa 6000 sardi siano morti nel campo di battaglia. Altri 1500 vennero uccisi e altrettanti vennero fatti schiavi dopo l’assalto, nella tarda sera, presso il borgo fortificato di Sanluri. La manifestazione “Sa Battalla” Ogni due anni, dal 1997, a Sanluri si svolge la rievocazione storica de Sa Battalla di Sanluri, frutto della proficua collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco. Cavalieri, armigeri, arcieri e figuranti in perfette riproduzioni medievali di abiti, armi, degli scudi e cotte di maglia di ferro, inscenano i momenti salienti della battaglia proprio nei luoghi dove realmente, quel 30 giugno del 1409, l’esercito Arborense e l’esercito Catalano –Aragonese si scontrarono. “Sa Battalla” rappresenta un evento culturale e identitario che coinvolge non soltanto l’intera comunità della Città di Sanluri, ma anche l’intero popolo sardo, richiamando l’attenzione di considerevoli flussi turistici, associazioni culturali, storici e cultori della materia e rappresenta una occasione fondamentale per la riflessione storico-critica e la valorizzazione della storia e della cultura sarda, con particolare attenzione all’epoca giudicale, cui sarà destinato il museo regionale denominato Museo e centro di documentazione della Sardegna medievale giudicale.


